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BAGNASCO: LA LUCE DEL NATALE NEL TEMPO DELLA CRISI
24-12-2011 11:12 - Rassegna stampa
Da Genova, appello "alla sapienza" del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, per affrontare la crisi nel segno della "solidarietà". In occasione della registrazione del messaggio-video di Natale alla città, Bagnasco oggi è tornato ad affrontare i temi dell´attualità politica. E, parlando di crisi economica, se da un lato ha espresso "stima, apprezzamento e vicinanza" agli operai, in particolare quelli della Fincantieri che nella ´sua´ Genova si battono per mantenere il posto di lavoro, dall´altro ha rivolto un appello "alla sapienza" sia alle istituzioni, sia al mondo dal lavoro.
Alle istituzioni affinché agiscano "con sapienza", perché - ha detto - "serve sapienza per decidere per il bene delle persone e per lo sviluppo del Paese"; al mondo del lavoro, affinché capisca quel che "è evidente da tutte le parti": e cioè che è tempo di "cambiare mentalità", di "puntare su strade nuove". "Ci vuole un cambiamento di mentalità rispetto alle modalità del lavoro, all´innovazione, alla progettazione".
All´indomani dell´approvazione del Senato alla manovra del Governo Monti, mentre nel Paese non si smorzano le polemiche circa i "sacrifici" a cui molte categorie sono chiamate, Bagnasco ha colto l´occasione del suo tradizionale messaggio di Natale alla città di Genova per tornare a toccare temi legati all´attualità politica. Il primi dei quali, inevitabilmente, è la crisi e le misure messe in campo dal Governo per superarla.
Secondo Bagnasco, oggi più che mai "serve sapienza", nel segno della solidarietà. "La situazione è seria e preoccupante per le famiglie, per i giovani, per gli anziani", ha sottolineato l´arcivescovo di Genova. "È un Natale - ha detto - in cui dobbiamo continuare a pregare" per avere "da una parte il dono di un supplemento di sapienza e di saggezza, in modo da riuscire ad affrontare le difficoltà insieme, nella solidarietà più stretta tra gli uni e gli altri; dall´altra, per avere più sapienza per poter decidere le cose che in questo momento devono essere decise per il bene delle persone delle famiglie e per lo sviluppo del Paese".
Riferendosi alla situazione di Genova, ma con chiaro riferimento alla situazione nazionale, Bagnasco ha tenuto a sottolineare che "ci sono decisioni che non dipendono direttamente dalla città, ma da altre sedi, penso nazionali ma, in un certo senso, anche europee". "A tutti i livelli bisogna decidere sul futuro della città", ha precisato. Nello stesso tempo, secondo il cardinale è venuto il tempo di un cambiamento di mentalità: "Rispetto alle modalità del lavoro, all´innovazione, alla progettazione, ci vuole un cambiamento di mentalità - ha affermato -. Ormai questo è evidente da tutte le parti, non solo a Genova. Non si può rimanere a guardare pensando ad una storia che è gloriosa, certamente, che non termina di essere ricca di potenzialità e professionalità, ma che nello stesso tempo ha bisogno assolutamente di trovare strade nuove".
Il presidente della Cei, in un messaggio su Tv2000, ha anche ricordato che "la notte di Natale è una notte di luce perché Dio è con noi. Da questa luce, che è Gesù nel mondo, diamo un augurio per noi e per il paese di maggior fiducia in noi, nelle nostre possibilità, nella bontà del nostro cuore, della nostra intelligenza e della nostra capacità di stare con gli altri. E a partire da questa fiducia, da questo amore di Dio che in Gesù si offre, l´augurio è che questo Natale cresca la fiducia nel cuore di tutti nonostante le difficoltà, e cresca la capacità di stare insieme e collaborare in modo più operativo, più positivo, senza sospetti, senza trincee. Ce n´è bisogno per guardare al futuro con maggiore serenità".
Bagnasco ha quindi rivolto "un pensiero particolare alle famiglie e ai giovani. Per le famiglie perché sono il cuore della società civile e della Chiesa. e quando la famiglia è unita, la società è più sicura in se stessa e può avere speranza per il domani. E per i giovani, perché ora hanno particolare ansia per il futuro e per il domani, specie per il lavoro. Non devono scoraggiarsi, devono guardare avanti con fantasia, determinazione e passione, proprie della loro età".