L´UNITA´ PASTORALE BARGHIGIANAIl numero dei preti è in calo, la loro età media è in costante aumento. La Chiesa pisana invita i laici ad assumere responsabilità via via maggiori nella vita delle comunità. E, nel frattempo, riorganizza la sua presenza pastorale nel territorio.
Il nuovo assetto ha interessato soprattutto il vicariato di Barga, orfano ormai da oltre un anno del proposto del Duomo Mons. Piero Giannini.
Qui sono stati costituiti due poli pastorali che fanno capo a Barga e a Fornaci e di cui sono responsabili rispettivamente don Stefano Serafini e don Antonio Pieraccini.
Intorno alla propositura di Barga, in particolare, graviteranno le parrocchie di Albiano (dove oggi è don Giancarlo Bucchianeri), Castelvecchio Pascoli (dove oggi presta servizio don Ruggero Bencivenni, ndr), San Pietro in Campo, Sommocolonia e Tiglio (attualmente affidato alle cure di don Giuseppe Cola, ndr).
Intorno all´arcipretura di Fornaci, invece, graviteranno le parrocchie di Loppia - Filecchio e di Ponte all´Ania.
E´ stata mantenuta la cappellania ospedaliera, affidata a don Silvio Baldisseri.
Tutti i sacerdoti, accanto alla diretta e prioritaria responsabilità per la parrocchia o il servizio specificamente affidato, si rendono disponibili per le esigenze pastorali e liturgiche dell´intero vicariato.
Don Antonio Pieraccini, responsabile dell´Unità Pastorale di Fornaci - Loppia - Ponte all´Ania, nato il 21 ottobre del 1945 a Barga, è stato ordinato sacerdote a Pindarè_Mirin nel nord est del Brasile il 4 luglio del 1976. È tornato in diocesi nel 1978. Vicario parrocchiale a Barga dal 1978 al 1980, parroco a Renaio dal 1980 al 1990 e amministratore parrocchiale a Sommocolonia dal 1981 al 1988, è dal 1986 parroco di San Pietro in Campo-Mologno.
Don Antonio è già stato vicario a Fornaci dopo la morte di Mons. Lido Ferretti e quella di don Mario Stefani.
I diaconi permanenti Luigi Moscardini, 65 anni, barghigiano, ex funzionario di banca e Marco Tomei, 52 anni di Filecchio, insegnante di religione nelle scuole superiori di Barga, sono chiamati a svolgere compiti e servizi secondo le esigenze del vicariato.
I due «poli pastorali» di Barga e Fornaci - si legge in una nota della curia - imposteranno ed attueranno una pastorale unitaria, rivolta all´intero territorio, privilegiando momenti comuni di formazione dei laici chiamati a compiti di corresponsabilità e servizio ecclesiale, in particolare in ambito catechistico, liturgico, caritativo e sociale, giovanile e familiare.
Il nuovo assetto passa attraverso anche la costituzione di un consiglio pastorale di vicariato e di una segreteria pastorale unitaria, cui spetta il compito di favorire la crescita della comunità, di animazione pastorale e di raccordo con gli orientamenti diocesani.
Il vicariato di Barga, anche dopo il nuovo assetto, rispetto al resto della diocesi di Pisa rimane quello che, in rapporto al numero degli abitanti, ha il più alto numero di sacerdoti in servizio.
Certo, il nuovo assetto equivale ad un cambiamento epocale per il territorio di Barga. Cambiamento che chiede ai fedeli qualche sacrificio in più per spostarsi nelle chiese dove si celebreranno le Messe.